Arriva "Spectre" e Bond torna alle origini. Martini, donne e Aston Martin


Inseguimenti, abiti eleganti, emozioni e testosterone. Daniel Craig, Monica Bellucci, Christoph Waltz a Roma - poche ore dopo la Royal Première a Londra - presentano l'ultimo capitolo della saga dell'agente 007. In sala dal 5 novembre

 007 torna alle origini, fatte di Martini e di Aston Martin, di donne per una notte e di inseguimenti su ogni possibile mezzo di trasporto (elicotteri, automobili da corsa, aerei da turismo, motoscafi), di combattimenti corpo a corpo, di abiti eleganti, di luoghi esotici, suggestivi. E ritorna anche la battuta che non può mancare: "Il mio nome è Bond, James Bond". Una girandola di emozioni, di azione, di testosterone. Tre annidopo il successo planetario di Skyfall (un miliardo di dollari nel mondo) che aveva esplorato la parte più oscura del personaggio e la sua dolorosa infanzia, Sam Mendes torna a guidare la giostra dell'agente segreto più famoso del mondo.

Per la quarta volta Bond ha il volto stropicciato e fascinoso di Daniel Craig che ha permesso il rilancio della franchise, tratta dalla saga di Victor Fleming, arrivata ormai al ventiquattresimo titolo. "Quando ho preso il ruolo di Bond non ho cercato cons di cambiarlo - dice Craig - l'unica cosa che sapevo era che non volevo copiare altri attori che lo avevano interpretato prima di me per cui ho preso molta ispirazione dai libri di Fleming e ho ricominciato da zero. Mi sono sforzato di lasciare abbastanza spazio intorno al personaggio per far succedere qualsiasi cosa ma senza dimenticarsi la regola che non volevo disattendere: è sempre un film di James Bond".

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