In arrivo la nuova banconota anti-falsari da 20 euro


In circolazione dal 25 novembre, creata per rendere più difficile il lavoro ai falsari, è stata introdotta — segnala Blitz quotidiano — la “finestra con ritratto” integrata nell'ologramma. Guardando la banconota in controluce, su entrambi i lati del biglietto si può vedere il ritratto della figura mitologica di Europa da cui deriva il nome al Vecchio Continente.

Le banconote in euro sono in circolazione dal 1 gennaio 2002 e sono disponibili in 7 tagli; a differenza delle monete euro, caratterizzate da una faccia che varia nei diversi stati europei, le banconote sono caratterizzate da un aspetto grafico uniforme in tutti i paesi membri dell’Unione, secondo le direttive della Banca centrale europea. Ciascuno dei sette differenti tagli presenta un colore e dimensioni distintive che negli ultimi due anni sono stati aggiornati per rendere più difficile la vita a chi di mestiere falsifica denaro. Il disegno delle banconote ha come tema comune l’architettura europea in vari periodi storici; il fronte rappresenta finestre o passaggi, mentre sul retro sono presenti dei ponti, scelti come simbolo di collegamento tra gli stati.
È stata posta particolare cura nel far sì che gli esempi architettonici riprodotti non rassomiglino ad alcun monumento esistente, allo scopo di non creare controversie relative alla scelta di rappresentare monumenti specifici a discapito di altri. Dal 2 maggio 2013, con l’entrata in circolazione della nuova banconota da 5 euro, sono gradualmente introdotte nuove banconote che presentano un restyling grafico. Il nuovo tema elaborato prevede la presenza di alcuni elementi mitici relativi al mito di Europa. Secondo l’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, la Banca Centrale Europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all'interno dell’Unione. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l’approvazione della Banca centrale europea.

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