Jovanotti in concerto, riparte il suo tour

A Rimini la prima data nei palasport: «Parigi ha cambiato tutto. Reagisco facendo il mio mestiere meglio che posso»

In estate la missione è stata compiuta: tredici concerti negli stadi, ora raccolti in quattro cd + dvd (Lorenzo 2015 CC - Live 2184). Poi è successo ciò che è successo venerdì scorso a Parigi, «ed è cambiato l’umore di tutti - racconta lui -. Nei giorni scorsi l’atmosfera era cupa, nei corridoi del palasport c’era un silenzio irreale. Non è facile andare in giro con un tour in questo momento, quando vengono colpite le persone che ti assomigliano, in cui ti riconosci, i luoghi che anche tu frequenti. Ci ho pensato a lungo, poi ho capito che la scelta giusta è fare ciò che faccio, meglio che posso, senza neppure parlare dei fatti di Parigi: la mia risposta è tutta nelle canzoni, nei ritmi, nei costumi». 



Ecco le canzoni, allora, protagoniste di questo concerto: sono più di trenta, ci sono quasi tutte quelle che non possono mancare (Bella, Ragazzo fortunato, Penso positivo, L’ombelico del mondo, Mi fido di te, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, per dirne alcune), e questa volta i video, come lo schermo alle spalle del palco e la passerella a trapezio che si apre in mezzo al pubblico, non dettano i tempi, seguono quelli di musica e parole («È rock and roll - dice alle prove al regista che lo deve inquadrare - posso andare dove voglio»).



È il concerto più autobiografico di Lorenzo Cherubini, che a volte si spoglia perfino del suo alter ego Jovanotti, per cantare Libera («Parla di un padre che augura a sua figlia di essere coraggiosa, tenera, forte, attenta e soprattutto libera») o per iniziare il concerto nel buio, in assenza di effetti speciali, con una serie di canzoni (E non hai visto ancora niente, Sabato e Tensione evolutiva) che non concedono nulla ai facili entusiasmi. Guarda le date

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