Garlasco, la Cassazione chiede di annullare la condanna a Stasi»

Giuseppe Stasi

Cassazione: «Annullare la condanna a Stasi»




Il sostituto pg della Cassazione Oscar Cedrangolo nel processo sull’omicidio di Garlasco chiede l’annullamento della sentenza a carico di Alberto Stasi. Nello specifico il giudice ritiene valide tutte e due le motivazioni presentate dalla difesa e dall’accusa: l’annullamento con rinvio era stato richiesto infatti da entrambe le parti. L’imputato, infatti, chiedeva l’assoluzione mentre il ricorso del pg di Milano chiedeva al contrario il riconoscimento dell’aggravante di crudeltà.
Questa sera Alberto Stasi potrebbe già essere in cella, se la Cassazione confermerà l’ultima sentenza: sedici anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco, nel 2007. Oppure potrebbe essere libero, definitivamente libero, se la vicinanza temporale con la sentenza che ha definitivamente scagionato Raffaele e Amanda per la morte di Meredith Kercher giocherà a suo favore.
I suoi difensori dicono che i presupposti della condanna sono destinati a franare, se i giudici applicheranno gli stessi parametri: anche stavolta la prova scientifica è caotica, le perizie contrastanti e contraddittorie e soprattutto non esiste un movente. O magari la storia del delitto di Garlasco non sarà ancora finita. C’è l’opzione numero tre.
Il 17 dicembre 2014, a oltre sette anni di distanza dall'omicidio di Chiara Poggi, i giudici di Milano avevano dato un nome all'assassino di Chiara Poggi e hanno condannato con rito abbreviato l’allora suo fidanzato Alberto Stasi a 16 anni di carcere senza riconoscergli l’aggravante della crudeltà ma nemmeno le attenuanti.

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